30 anni fa debuttava sul mercato la terza generazione di Opel Astra. Regolazione adattabile delle sospensioni ed ammortizzatori a taratura continua. In Italia, prezzi a partire da 14.650 Euro a 22.030 Euro chiavi in mano.
Presentata in anteprima mondiale al Salone di Francoforte nel Settembre 2003, 30 anni fa, ad Aprile 2004, la terza generazione di Opel Astra (Astra-H) debuttava sui principali mercati europei nella sola versione berlina 5 porte (le altre sarebbero arrivate di lì a poco. In particolare, in Italia, era subito disponibile in 23 versioni differenti frutto della combinazione di 4 livelli di allestimento e di 6 motori ECOTEC (da 80 CV a 170 CV) fra i quali spiccavano i nuovi Twinport a benzina e turbodiesel common-rail. I prezzi al pubblico italiano andavano da 14.650 Euro a 22.030 Euro chiavi in mano, a seconda dell’allestimento e della motorizzazione.
Oltre ai fari girevoli AFL – novità assoluta in questo segmento di mercato – in grado di seguire i movimenti dello sterzo in modo che la loro luce accompagni e perfino anticipi le curve, sulla nuova Opel Astra-H a 5 porte erano già ottenibili di serie od a richiesta, a seconda degli allestimenti, il controllo elettronico della tenuta di strada ESPPlus di ultima generazione, la funzione SportSwitch che regola le sospensioni sulle tarature preferite dagli appassionati della guida sportiva, modifica la risposta del volante e dell’acceleratore, airbag frontali, laterali ed a tendina, poggiatesta anteriori attivi, colonna dello sterzo regolabile in altezza ed in affondamento, retrovisori esterni riscaldabili e nuovi apparecchi audio e di comunicazione. Questo si traduceva in dinamico comportamento su strada, in comfort di marcia ed in una sensazione di sicurezza che agli occhi del pubblico e degli addetti ai lavori erano le principali attrattive della terza generazione di questa “best-seller”.
Senza dimenticare ovviamente la linea originale e dinamica che distingueva nettamente la Opel Astra-H dalle dirette concorrenti e mandava un chiaro messaggio all’interno del segmento. Le sue proporzioni molto equilibrate costituivano il presupposto per una forma armoniosa ed aerodinamica (Cx 0,32). Superfici tese, linee incisive, particolari tecnicamente curati ed originali elementi grafici sottolineavano il nuovo linguaggio stilistico Opel.
Tra le altre cose la nuova Astra a 5 porte era una delle automobili più grandi della sua categoria: lunga 4,25 metri, larga 1,75 metri, alta 1.46 metri, aveva un passo di 2,61 metri. Rispetto al modello precedente, era quindi 35 mm più alta, 44 più larga e 139 più lunga. In questo modo gli occupanti avevano a disposizione maggiore spazio di quelli del modello precedente ed un bagagliaio di ben 380 litri che era il più capace della categoria.
La terza generazione di Opel Astra rimase in produzione fino al 2011 quando il suo posto fu preso da Astra-J.




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