Attrezzature ed impianti saranno messi all’asta.
La storica fabbrica di Saab, a Trollhattan, in Svezia è destinata a essere smantellata. La notizia ha colpito il cuore di milioni di appassionati. Fondata nel 1937 come divisione della Svenska Aeroplan Aktiebolag (SAAB) nella seconda metà degli Anni ’40 la Casa svedese decise di affiancare alla produzione di aeroplani quella di automobili e Saab divenne rapidamente sinonimo di qualità e di prestazioni.
Nel 2000 fu acquisita da General Motors, ma dopo un inizio promettente, le difficoltà finanziarie iniziarono a manifestarsi e, nel 2011, la produzione si fermò definitivamente. Da quel momento ci furono vari tentativi di rilancio, tra cui quelli da parte di Spyker e di National Electric Vehicle Sweden (NEVS), non riuscirono a riportare in vita il marchio.
Oggi la decisione di vendere all’asta le attrezzature e gli impianti di produzione rappresenta la fine di un’epoca. Surplex, azienda tedesca specializzata nella rivendita di impianti industriali provenienti da chiusure e fallimenti, ha acquisito tutto il materiale, dalle presse agli impianti di produzione. Le attrezzature storiche, che un tempo erano il cuore pulsante della produzione, saranno disperse in tutto il mondo, segnando un ulteriore passo verso l’oblio di un marchio che ha rappresentato un simbolo di innovazione e di qualità.
Secondo alcuni esperti, potrebbe esserci la possibilità di ricominciare a produrre modelli come Saab 9-3, ma ciò dipenderebbe dalla disponibilità dei diritti industriali (la vettura era realizzata sulla stessa piattaforma di Opel Vectra).




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