La Volvo 780 festeggia i 30 anni - image  on https://motori.net
You are here

La Volvo 780 festeggia i 30 anni

La Volvo 780 festeggia i 30 anni - image 003569-000033299 on https://motori.net

Il 1985 fu l’anno del famoso singolo “We are the World”,
interpretato da numerosi artisti di tutto il mondo conosciuti con il
nome “USA for Africa”, l’anno in cui Mikhail Gorbachev diventò leader
dell’Unione Sovietica, in cui Microsoft rilasciò la prima versione del
sistema operativo e il DNA venne per la prima volta utilizzato come
prova nelle indagini su un delitto.

Nel marzo del 1985 venne presentata in anteprima una Volvo
che abbinava l’eleganza italiana all’ingegneria svedese. La 780 coupé
troneggiava nello stand di Volvo al Salone Internazionale dell’Auto di
Ginevra ed era l’automobile più costosa mai lanciata dalla Casa fino a
quel momento. In una certa misura si richiamava alla tradizione di Volvo
nell’ambito dei modelli coupé iniziata con la P1800 nel lontano 1961.

Il rapporto fra Volvo Car Corporation e Bertone, a Torino,
era stato avviato in precedenza, dato che l’azienda italiana
specializzata nella progettazione e realizzazione di carrozzerie aveva
già svolto una serie di incarichi per Volvo. Nel 1977 era infatti stata
lanciata la Volvo 262C, un esclusivo modello coupé basato sulla serie
260 e costruito da Bertone, di cui vennero prodotti 6.622 esemplari fra
il 1977 e il 1981.

Una carrozzeria completamente nuova

Nella Volvo 262C solo alcune sezioni della carrozzeria
differivano dagli altri modelli della serie 200. Nel caso della 780,
invece, i progettisti partirono praticamente da zero. Il nuovo modello
infatti condivideva con la serie 700 soltanto il telaio e il propulsore
e, nonostante le somiglianze apparenti con i modelli berlina, la sua
carrozzeria era completamente nuova.

Responsabile della progettazione era la Carrozzeria Bertone
e in particolare il designer Nuccio Bertone, che nel suo lavoro si
ispirava a due parole chiave: ’classe’ ed ’eleganza’. Nel progetto venne
coinvolto anche Jan Wilsgaard, responsabile del design di Volvo, in
parte per assicurare che il nuovo modello sarebbe rimasto fedele
all’inconfondibile linea delle vetture Volvo.

La prima proposta stilistica era essenzialmente una 760 con
due portiere e una linea del tetto più spiovente. La seconda era uno
studio di libera progettazione per un’auto sportiva. Fu con la terza
alternativa che le linee equilibrate e armonizzate riuscirono a trovare
una collocazione perfetta.

La Carrozzeria Bertone era inoltre responsabile della
costruzione e dell’assemblaggio della 780, mentre Volvo si occupava
delle attività di marketing e vendita. Telai e sistemi di propulsione
completi venivano spediti dall Svezia all’Italia, dove Bertone
provvedeva  all’assemblaggio finale.

“La 780 ci consente di proporre un’auto elegante, ideale
per i lunghi viaggi, che abbina una linea personalissima a soluzioni
componentistiche esclusive e a una gamma unica di motorizzazioni che
pone l’accento sul confort,” dichiarò Carleric Häggström, Responsabile
Marketing di Volvo Car Corporation con riferimento alla nuova auto.

Interesse per gli USA

L’ intenzione della Casa in merito all’esclusivo modello
780 era quella di limitare la produzione a un numero limitato di
esemplari. Con questa auto Volvo voleva dimostrare di essere un player
da non sottovalutare nel segmento delle vetture di lusso e che puntava
principalmente a mercati d’esportazione come gli USA, il Giappone e
alcuni Paesi europei.

Gli interni erano rifiniti lussuosamente. Inserti in legno
pregiato decoravano i pannelli delle portiere  e il cruscotto e i
rivestimenti in pelle erano disponibili in due tinte a contrasto. Una
dotazione comune ad altre vetture di lusso italiane era la presenza di
un comando inserito nel vano della portiera per l’apertura del
portellone posteriore e del tappo del serbatoio.

Qualsiasi altra dotazione opzionale immaginabile
disponibile nel 1985 era inclusa nell’equipaggiamento standard. Sedili,
finestrini, specchietti retrovisori e tettuccio apribile erano comandati
elettricamente. L’auto era inoltre dotata di climatizzatore, freni ABS e
controllo automatico dei livelli, oltre che di uno stereo comandato da
microprocessore.

Con la 780 venne lanciata un’importante novità per la
sicurezza, il pretensionatore delle cinture di sicurezza. Una piccola
carica pirotecnica posta all’interno del meccanismo a molla
dell’avvolgitore della cintura e predisposta per scattare esattamente al
momento della collisione, garantiva che la cintura di sicurezza fosse
serrata prima che le forze generate dall’impatto potessero agire.

Sei cilindri e quattro col turbo

La Volvo 780 veniva proposta con diverse motorizzazioni,
sebbene non tutte fossero disponibili su tutti i mercati. Al lancio, la
780 venne presentata nella variante turbodiesel a sei cilindri, alla
quale seguirono un motore a quattro cilindri turboalimentato e un V6.

Nei cinque anni di produzione della 780 non venne apportata
quasi nessuna modifica alla vettura, sebbene sotto la carrozzeria
questa abbia beneficiato delle stesse migliorie introdotte sulla serie
760. Nel 1988, l’asse posteriore rigido venne sostituito con l’assale
multi-link.

Fra il 1985 e il 1990 furono costruite 8.518 Volvo 780.
Nell’ultimo anno di produzione, la 780 aveva un costo di 315.200 corone
in Svezia, rispetto alle 247.500 corone della 760 GLE.

Alla prossima edizione di Techno Classica, la grande
esposizione di auto d’epoca che si terrà nella città tedesca di Essen
dal 15 al 19 aprile, Volvo Cars Heritage esporrà una serie di modelli
scaturiti dalla collaborazione fra Volvo e Bertone. Fra questi,
naturalmente, ci sarà anche la Volvo 780.

Guarda tutte le foto

Related posts

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.