Prodotta per 14 anni dal 1963 al 1977 in oltre 320.000 esemplari.
Passano gli anni e l’ispettore George Gently, protagonista dell’omonima serie televisiva attualmente in onda sul Canale Giallo (38 DTG), cambia Rover e passa dalla 3 Litre (P5) targata 263BNR alla 2000 TC (P6) targata BOG4228.
Girata tra il 2007 e il 2017, la serie dedicata all’ispettore inglese si basa su alcuni dei 46 romanzi scritti da Alan Hunter ed è ambientata nell’Inghilterra della metà degli Anni Sessanta. Più che naturale quindi la scelta di due vetture, come quelle disegnate da David Bache, che impersonano perfettamente il British Style.
All’epoca la Rover aveva affiancato alla lussuosa P5 un modello di categoria inferiore, meno costoso, ma altrettanto raffinato. Al Salone di Londra del 1963 debuttò la prima versione della P6 (nota al pubblico come 2000) che per le sue caratteristiche d’avanguardia e l’attenzione per la sicurezza si aggiudicò il premio “Auto dell’Anno 1964”.
La P6 era una berlina a tre volumi la cui carrozzeria è formata da una struttura centrale rigida alla quale erano imbullonati i pannelli esterni. Altre particolarità tecniche erano il piantone dello sterzo deformabile, i quattro freni a disco (posteriori entrobordo), le sospensioni posteriori a ponte DeDion.
All’originale versione 2000 con motore monoalbero con camere di scoppio Heron ricavate nel cielo dei pistoni si affiancò nel 1967 la versione TC (Twin Carburettors) dotata di un motore da 124 CV (91 kW), ma soprattutto, l’anno seguente, la versione 3500, riconoscibile esternamente per l’ampia presa d’aria sotto al paraurti anteriori ed equipaggiata con un 8 cilindri a V monoalbero in alluminio da 160 CV (118 kW) abbinato ad una trasmissione automatica a 3 rapporti. Nel 1971 arrivò la 3500 V8S con cambio manuale a 4 marce, mentre nel 1973 le versioni 2000 furono sostituite dalla 2200 TC con motore 4 cilindri a doppio carburatore da 115 CV (85 kW). Attualmente una Rover 2000 TC è mediamente reperibile sul mercato a 3.000-4.000 Euro, mentre per una 3500 V8 occorrono circa 10.000 Euro in più.
Dal 1964 la Rover 2000 fu impiegata anche nei rally ottenendo, oltre ad alcune vittorie di classe, un sesto e un decimo posto assoluto alle edizione del 1965 e del 1966 del Rallye di Montecarlo. Nel primo caso la vettura (numero di gara 136 – targa 4 KUE) era pilotata da Roger Clark e Jim Porter, nel secondo (numero di gara 177 – targa JXC 6C) da Geoffry Mabbs e Jim Porter.
Nella storia della Rover P6 ci sono purtroppo anche tragici fatti di cronaca.
Nelle prime ore del 1 Febbraio 1980 l’attore italiano Romolo Valli perse la vita schiantandosi contro il muro di un’abitazione lungo la via Appia Antica, a Roma, al volante di una 2000 TC. Un paio di anni dopo, il 13 Settembre 1982, Grace Kelly, principessa di Monaco, alla guida di una 3500 V8 di colore marrone scuro del 1971 perse la vita per un malore mentre percorreva la carrozzabile D37 per La Turbue uscendo di strada in corrispondenza del tornante Coude du Diable, sfondando il muretto di contenimento e precipitando nel giardino di una villa una quarantina di metri più in basso.



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