Intervista con il leader della classifica provvisoria del Trofeo Lancia 2026.
Il Rally di Roma Capitale è un appuntamento importante per il Trofeo Lancia 2026 che prevede una doppia gara e doppio punteggio, prendendo in considerazione tappa 1 e tappa 2. Il monomarca riservato alla Lancia Ypsilon Rally4, cui si aggiunge da quest’anno anche la versione Rally6, è arrivato all’appuntamento romano con la “leadership” di Edoardo #De Antoni
Il pilota di Camposampiero, a due passi da Padova, già in evidenza la scorsa stagione, s’è piazzato secondo al Ciocco e ha poi vinto al Due Vall, con la vettura seguita da RB Motorsport, con Martina #Musiari alle note.
De Antoni è figlio d’arte. Suo papà Massimo ha vinto da navigatore il campionato italiano nel 1982, l’anno della Ferrari 308GTB di Michelotto, sostituita nelle ultime battute dalla Lancia 037. Quella esperienza Massimo, allora studente in medicina, l’ha condivisa con Tonino Tognana, un vero cavallo di razza, sostituendo e ci piace ricordarlo Sergio Cresto, chiamato dalla squadra ufficiale Lancia per affiancare Henry Toivonen. Equipaggio veneto, macchina preparata a Padova fu una gran bella avventura. Poi i due campioni hanno seguito le loro strade, ma è rimasta una grande amicizia.
Inevitabile che qualcuno dei figli seguisse il loro esempio. Tutto è nato quando Tonino Tognana ha caricato la figlia e il piccolo De Antoni sulla bianca 308 GTB gara per fare un… giretto alla vigilia di una gara. «E’ stata una sensazione fantastica, ed è lì che ho deciso di fare il pilota, e non le gare di sci come avrebbe voluto mio padre, che ha cercato di dissuadermi pensando ai costi sempre più inaccessibili. Non potevo nemmeno pensare a fare il navigatore, ruolo che richiede tanta attenzione e programmazione. Io mi diverto a guidare.
La prima gara l’ho fatta di nascosto. Poi piano piano… Nel Trofeo Lancia è la prima volta che ripeto un programma, ma ne vale la pena».
Il trofeo è gestito molto professionalmente, la macchina è più difficile di quanto si possa credere. E poi quando hai vinto ti rendi conto che lo hai fatto davanti a una quindicina di avversari che vanno forte.
Il Rally di Roma Capitale già l’anno scorso era il più bello, e quest’anno hanno migliorato ancora. Le prove sono veloci, le strade strette, e poi il Colosseo e il centro di Roma… mi piace, ma al momento voglio correre per divertirmi, senza condizionamenti».




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