Il 21 Ottobre scorso FIAT ha presentato la nuova Pandina Tributo Autobianchi, un’inedita versione al vertice della gamma che rende omaggio a uno dei nomi più distintivi della storia automobilistica italiana. La data celebra un simbolico legame tra passato e presente: esattamente 30 anni separano l’immatricolazione dell’ultima Autobianchi Y10 prodotta da quella della prima Pandina Tributo Autobianchi.
Il 21 Ottobre 2026 FIAT ha presentato la nuova Pandina Tributo Autobianchi, un’esclusiva versione che arricchisce la gamma Pandina, affiancando gli allestimenti Pop, Icon e Cross, tutti disponibili con motorizzazione ibrida. La data scelta crea un simbolico ponte tra due capitoli della storia automobilistica italiana: il 21 ottobre 2026, esattamente 30 anni dopo l’immatricolazione dell’ultima Autobianchi Y10 prodotta, viene immatricolata la prima Pandina Tributo Autobianchi.
Il legame tra FIAT e Autobianchi ha radici profonde. Nel 1985, l’Autobianchi Y10 nasceva su una piattaforma derivata da quella della FIAT Panda, reinterpretando il concetto di vettura compatta attraverso un design distintivo, materiali ricercati e un’attenzione ai dettagli solitamente riservata ai segmenti superiori. La Y10 avrebbe poi aperto la strada alla Lancia Y, proseguendo un percorso caratterizzato da stile e personalità.
Dalla Bianchina alla A112 fino alla Y10, Autobianchi ha saputo trasformare le piccole auto in vetture dal carattere inconfondibile, combinando praticità nell’utilizzo quotidiano e ricercatezza. È proprio questa filosofia che FIAT reinterpreta oggi con Pandina Tributo Autobianchi: le qualità che hanno reso Pandina una delle automobili più apprezzate dagli italiani si arricchiscono di nuovi elementi di stile, eleganza e personalità.
Stile italiano, dentro e fuori
Pandina Tributo Autobianchi si distingue per una serie di dettagli esclusivi che ne sottolineano il carattere. Protagonista del design è il nuovo colore Platino, sviluppato specificamente per questa versione e disponibile in esclusiva. I clienti potranno scegliere tra la configurazione monocromatica e quella bicolore, caratterizzata dal tetto e dal portellone posteriore neri a contrasto. Proprio il portellone nero richiama uno degli elementi stilistici più riconoscibili della storica Autobianchi Y10, creando un immediato collegamento tra passato e presente.A completare il design esterno troviamo le calotte degli specchietti retrovisori e gli skid plate verniciati in nero, uno sticker laterale dedicato con scritta Tributo Autobianchi e le esclusive ruote in lega diamantate da 15” impreziosite da un logo dedicato sui coprimozzi.
Anche l’abitacolo esprime il carattere della nuova versione attraverso colori e materiali specifici. I sedili in microfibra color sabbia chiaro presentano l’iconico motivo a “quadrettoni” ed un logo dedicato sui poggiatesta anteriori, abbinati agli inserti soft-touch dei pannelli porta nella stessa tonalità sabbia chiaro. La fascia della plancia verniciata in Platino crea un elegante contrasto con i rivestimenti chiari, mentre i dettagli in nero lucido e il volante soft-touch contribuiscono a creare un ambiente ancora più ricercato. L’identità della versione trova espressione anche nella grafica di benvenuto dedicata Tributo Autobianchi, visualizzata sul quadro strumenti e sulla radio. Tappetini e finiture specifiche completano la personalizzazione degli interni. Il risultato è una Pandina che conserva intatte la praticità e la semplicità di utilizzo che la contraddistinguono, aggiungendo un carattere ancora più elegante e distintivo.
Prodotta nello stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco, Pandina rappresenta uno dei simboli della tradizione automobilistica italiana, grazie a una formula capace di coniugare dimensioni compatte, versatilità e accessibilità. Disponibile in Italia da Dicembre, è offerta ad un prezzo promozionale di 15.400 Euro grazie al finanziamento Stellantis Financial Services.




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