Il meteo imprevedibile e le prove estremamente selettive hanno creato un mix capace di mescolare continuamente gli equilibri di classifica in questa sesta edizione del rally.
E’ finita con il trionfo delle macchine preparate da MS Munaretto, le due Skoda Fabia RS di Bostian Avbelj ed Andrea Nucita hanno centrato gli obiettivi riposti sul Rally del Lazio Cassino. Per il velocissimo pilota sloveno era d’obbligo collezionare un punteggio capace di giocarsi il titolo a Sanremo al termine di una stagione in crescendo. Andrea Nucita invece si è presentato a Cassino con un margine rassicurante nella classifica del Campionato Italiano Rally Promozione.
La pioggia (pardon, il diluvio!) che si è abbattuto sulla carovana del rally ha girato a fare del duo Munaretto. Sulla piesse 3 Nucita è passato in testa davanti al compagno di squadra e ha chiuso la prima giornata da leader. Daprà invece è stato penalizzato dal diluvio, mentre Crugnola primo nelle ultime due piesse Venerdì, era terzo.
Tutto è cambiato Sabato. Abvelj partito all’attacco strappava il primato a Nucita nella PS più lunga (29,930 km) la Torre di Cicerone. Alle spalle della Skoda numero 3, c’è stata una lotta acerrima tra gli altri tre che si è risolta a favore di Nucita davanti a Daprà per un solo secondo, mentre ha detto male a Crugnola fuori nell’ultima PS, e fuori dai giochi a Sanremo, ristretti a Daprà e Avbelj. il pilota di ACI Team Italia, ora ha solo Avbelj come avversario diretto il titolo assoluto. Navigato da Luca Guglielmetti sulla Skoda della Delta Rally, Daprà ha pagato caro un testacoda sotto la pioggia del venerdì che gli ha fatto perdere 30’’ e lo ha costretto ad un rally di rincorsa. L’unico obiettivo rimasto era quindi la power stage, che il pilota trentino è riuscito a vincere aggiungendo tre punti al suo bottino. Dietro di lui, 2 punti per Avbelj e 1 punto a Nucita. Ora dopo il Rally del Lazio, al netto dello “scarto”, a Daprà potrebbero bastare 15 punti a Sanremo per laurearsi campione.
Il meteo imprevedibile e le prove estremamente selettive hanno creato un mix capace di mescolare continuamente gli equilibri di classifica in questa sesta edizione del Rally del Lazio, organizzata da M33 e World Events Racing. Così i distacchi nei primi dieci posti dell’assoluta sono stati i più ampi della stagione, a sottolineare la prova di resistenza che hanno dovuto sostenere gli equipaggi in gara. Chi è arrivato al traguardo ha strappato risultati straordinari, come l’ex-pilota di Formula 1 Heikki Kovalainen. Con il quarto posto assoluto – secondo per il Promozione – il finlandese ha centrato il suo miglior piazzamento da quando milita nel Campionato Italiano, sempre insieme a Patric Ohman sulla Citroen C3 della Gino Auto, gommata Dunlop.
tesso discorso per Alex Ferrari, quinto in coppia con Nicola Angilletta su Citroen C3 della FPF Sport e sul podio del Promozione. Alle sue spalle si è piazzato un outsider come il giovane giapponese Rio Ogata, pilota nel progetto Next Generation del Toyota Gazoo Racing WRT, capace di chiudere al sesto posto tra i big del CIAR Sparco il suo esordio sulle strade italiane, affiancato da Mikael Korhonen sulla Renault Clio RS Rally3. Settimo posto per l’equipaggio francese di Toyota Gazoo Racing Italy, Benjamin Boulenc e Chloé Barozzi protagonisti di un testacoda senza conseguenza sull’ultima prova. Entrano nella top ten assoluta e si confermano come due talenti emergenti del rallismo nazionale: Gabriel Di Pietro con Andrea Dresti, su Peugeot 208, arrivati a Cassino già da Campioni Italiani Due Ruote Motrici ma vincitori anche di questo round e Nicolò Ardizzone con Alessandro Scartabelli, su Lancia Ypsilon, noni assoluti e secondi tra le Rally4. Hanno completato le prime dieci posizioni assolute l’altro equipaggio nippo-finlandese di Toyota Yanaguida-Mannisenmaki.
Allo stop della Power Stage è scattata la festa anche per due piloti d’esperienza di questa stagione tricolore: da un lato Vittorio Ceccato, che in coppia con Stefano Tiraboschi ha celebrato in questa gara la conquista del titolo Over 55, dall’altro Paolo Moricci con Paolo Garavaldi, che hanno conquistato i punti necessari per assicurarsi il Campionato Italiano Rally3.




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