30.000 Euro e vetri posteriori fissi !
Le prime Citroën DS4, lanciate nel 2011 con prezzi a partire da 30.000 Euro fecero discutere per una scelta progettuale piuttosto insolita: i finestrini posteriori erano fissi, cioè non apribili nemmeno a compasso. Perché questa scelta?
Pur essendo una berlina a 5 porte, Citroen DS4 – come molte altre vetture del genere – voleva richiamare l’estetica di una coupé. Le maniglie posteriori erano nascoste e la linea del tetto molto inclinata. Poi c’erano dei vincoli strutturali: la forma della porta e l’andamento del terzo montante rendevano difficile l’inserimento di un meccanismo per l’apertura del vetro. Di fronte alle proteste della potenziale clientela Citroën giustificò la scelta puntando sull’efficienza dell’impianto di climatizzazione, ritenendo superflua l’apertura dei finestrini posteriori.
Molti utenti ed appassionati considerarono però questa scelta inaccettabile per una vettura di segmento C, soprattutto considerando il prezzo elevato e la presenza di 5 porte. Alcuni forum automobilistici dell’epoca raccolsero decine di commenti critici, con paragoni ironici ad auto economiche degli Anni 80, come la 2CV, la Dyane 6 e le prime serie delle Ami 6.
Citroën, a furor di popolo, ha poi abbandonato questa soluzione nelle generazioni successive della DS4 (tra l’altro DS divenne poi un marchio a sé) tornando a finestrini posteriori apribili come da consuetudine.
Molti anni dopo, sempre per contenere i costi di produzione, furono introdotte sul mercato molte piccole auto a 5 porte con i finestrini laterali posteriori apribili a compasso anziché discendenti. Ma questa è un’altra storia…




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