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Il ritorno di un mito

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La rinascita di Itala parte con crossover compatto. Seguiranno altri 5 modelli su varie piattaforme del colosso cinese GAC.

 

Il passato che ritorna non è quasi mai una semplice operazione nostalgia, specie se ha le ruote alte e il profumo della sfida. A volte è, più concretamente, un ponte gettato tra la memoria storica e le logiche del mercato globale. La presentazione della nuova Itala, nella cornice del MAUTO (Museo Nazionale dell’Automobile) di Torino –, ha segnato l’atteso ritorno di un marchio leggendario, rimasto nel cassetto dei ricordi industriali per oltre novant’anni.

Davanti alla celebre Itala 35/45 HP che nel 1907 sbalordì il mondo intero trionfando nel massacrante raid da Pechino a Parigi, i veli sono calati sul modello del riscatto: la Itala 35, un crossover compatto da 4,41 metri che promette di essere una ventata di novità nel mondo variegato dei SUV.

A guidare il racconto di questa rinascita è stato Massimo #Di Risio, eclettico fondatore e presidente di DR Automobiles Groupe. Un manager che lo scorso Settembre ebbe il “coraggio” di dirci in un incontro nel corso del Salone dell’Automobile a Torino: «Certo il business è importante, da questo dipende la vita di una comunità ma per me è l’automobile è una …esigenza». Anche ora è sua la visione strategica dietro al programma Historic Italian Brands (HIB), nato con l’ambizioso obiettivo di dare nuova linfa a nomi iconici dell’automobilismo applicando un modello industriale contemporaneo, flessibile e globale.

La Itala 35 del XXI Secolo

Al suo fianco sul palco, per svelare i dettagli commerciali e strategici della neonata Itala, è toccato a Massimo #Di Tore, direttore comunicazione di DR Automobiles Groupe, tenere a battesimo la nuova arrivata, poche parole perché saggiamente ha lasciato spazio a un video: emozionanti immagini storiche e poi un profilo di quello che è il gruppo ora e di come sarà con il programma HIB che si svilupperà con una gamma di modelli veramente a 360 gradi.

La Itala 35 debutterà sul mercato a un prezzo fisso di 35.000 Euro senza alcuna sorpresa od optional a pagamento. Nel listino sono già compresi elementi di pregio come le ruote in lega da 20″ con pneumatici Pirelli P Zero, il tetto panoramico apribile, i sistemi di assistenza alla guida ADAS di Livello 2 ed il parcheggio automatico. Al cliente finale resterà solo l’imbarazzo di scegliere il colore.

La formula scelta per la vettura poggia su solide e collaudate sinergie internazionali: la piattaforma tecnica, il telaio ed il gruppo motopropulsore nascono dalla collaborazione con il colosso cinese GAC, ma il profondo lavoro di sviluppo, il design e la taratura dinamica sono orgogliosamente italiani. Le linee del SUV portano la firma prestigiosa di Italdesign che ha saputo infondere alla carrozzeria un carattere forte ed elegante. Il frontale è dominato da gruppi ottici sottili a LED con motivi geometrici triangolari, mentre la fiancata, filante e muscolosa, culmina nel terzo montante nero lucido dove spicca, incastonato come un gioiello, lo storico logo del marchio.

Motore turbo-benzina di 1,5 litri

Sotto il cofano batte un motore 1.500 turbo-benzina a iniezione diretta da 170 CV e 270 Nm di coppia massima, abbinato a un cambio automatico a doppia frizione a 7 rapporti ed alla trazione anteriore. I dati prestazionali raccontano di una vettura brillante: lo scatto da 0 a 100 km/h viene coperto in appena 7.5 secondi, con consumi medi omologati di 6,8 litri per 100 chilometri. Per garantire un comportamento stradale all’altezza del nome e del blasone, lo sviluppo dell’elettronica, dell’infotainment e del comparto sospensioni è stato affidato a una firma d’eccellenza dell’ingegneria italiana: Roberto #Fedeli, manager di lungo corso con un passato illustre in Ferrari, Alfa Romeo e Maserati.

Salendo a bordo, si entra in un salotto made in Frau, l’abitacolo si fa apprezzare per la qualità dei materiali e per un’impostazione lussuosa ma razionale. Plancia e sedili tutti in Alcantara e pelle di manifattura italiana, mentre la tecnologia si esprime attraverso 2 schermi: uno da 7″ per la strumentazione digitale e uno touch centrale da 10,25″ per la gestione della multimedialità, totalmente compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. Ottima anche la gestione degli spazi: l’abitabilità per 5 passeggeri è ai vertici della categoria, supportata da un bagagliaio che raggiunge i 1.271 litri di capacità massima a sedili abbattuti.

La produzione e l’assemblaggio finale della nuova Itala 35 avverranno a Macchia d’Isernia, in Molise ove si concentrerà la rinascita fisica del marchio e per supportare il progetto Historic Italian Brands (che coinvolge Itala e Osca), è stata creata una nuova società “ad hoc” chiamata Fabbrica Italia.

Quest’ultima gestirà due nuovi e modernissimi impianti produttivi dedicati in via esclusiva a questi brand storici, oltre a quello di Macchia d’Isernia sarà inaugurato ufficialmente a Settembre il polo di Anagni, nato dalla riconversione dell’ex-sito Saxa Gres, per fare fronte alla strategia di espansione del gruppo.

L’arrivo ufficiale del primo modello della gamma Itala nelle concessionarie è previsto per il prossimo Settembre: si partirà proprio da Torino, con lo storico Gruppo Biauto, per poi estendersi rapidamente ad una rete nazionale di circa 50 punti vendita selezionati. Ma, come hanno tenuto a precisare i vertici sul palco del MAUTO, la Itala 35 è solo il primo tassello di un piano industriale a lungo termine ben più articolato Infatti é già pianificato il lancio di altri 5 modelli variamente elettrificati nei prossimi mesi. Tra le novità figurano i SUV di segmento superiore Itala 56 (dotato di tecnologia “range extender”) e Itala 61 (un potente ibrido plug-in da 231 CV), a cui seguirà nel tempo anche una citycar da 3,9 metri pensata per i centri urbani.

L’obiettivo finale del Gruppo DR non è semplicemente quello di lanciare un nuovo modello, ma di restituire dignità, visibilità e una dimensione globale ad un marchio che ha scritto le prime, leggendarie pagine della storia delle quattro ruote. Se la sfida della Pechino-Parigi del secolo scorso sembrava un’impresa impossibile ai limiti dell’umano, la sfida del mercato automobilistico odierno non è certamente da meno.

Le premesse per fare bene, unendo l’estro ingegneristico italiano alla forza dei grandi gruppi mondiali, ci sono tutte. Il viaggio interrotto 90 anni fa è ripartito con rinnovata energia proprio dal cuore da quella che da sempre ha avuto l’etichetta di “capitale dell’automobile”. Itala è tornata, ed il suo futuro comincia adesso.

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