Il Rally di Svezia offre una fotografia del campionato mondiale che è insieme esaltante e preoccupante.
Dopo la vittoria a Montecarlo, le Toyota Yaris Rally1 si sono dimostrate imbattibili anche sulle nevi scandinave con un dominio netto evidenziato dal poker nelle prime quattro posizioni nella classifica assoluta: primo Elfyn #Evans, secondo Katsuta, terzo Pajari, quarto Solberg. Dopo la tripletta al Rallye di Monte Carlo del mese scorso, questa è la prima volta che un costruttore sale sul podio in due gare consecutive del WRC dopo la Citroën nel 2010, quando a monopolizzare il podio nei rally del Portogallo e di Bulgaria furono nell’ordine Ogier, Loeb, Sordo ed ancora Loeb, Sordo e Petter Solberg, il papà di Oliver, in Svezia nel 1984.
Questo è il secondo anno consecutivo che Elfyn Evans ed il co-pilota Scott Martin vincono l’unico rally invernale del WRC e il loro terzo successo svedese in totale. Questo rende il gallese Evans uno dei piloti di maggior successo al di fuori dei Paesi nordici, eguagliando il numero di vittorie ottenute dal compagno di squadra Sébastien Ogier, Kenneth Eriksson e Tommi Mäkinen.
Proprio come nel 2025, la vittoria di Evans è arrivata dopo un’entusiasmante battaglia con il compagno di squadra Takamoto Katsuta, giunta fino all’ultimo giorno. Evans aveva ceduto la testa della corsa a Katsuta nella tarda serata di Venerdì, dopo aver affrontato difficili condizioni di neve e aver concluso al secondo posto, ma ha ripreso l’iniziativa Sabato, portandosi a 13.3 secondi di vantaggio nell’ultima tappa.
Evans e Katsuta hanno vinto una “piesse” a testa nel doppio sorpasso di domenica mattina sulla tappa di Västervik, ma Evans ha fatto abbastanza nella Power Stage conclusiva del rally per assicurarsi la vittoria con 14.3 secondi di vantaggio. Ha anche superato Katsuta di un secondo, conquistando il primo posto nella classifica della Super Sunday e arrivando secondo nella Power Stage, a soli 0.1 secondi dal miglior tempo, per un bottino di 34 punti e conquistare la testa della classifica.
«È stato un weekend fantastico per noi e per tutta la squadra qui in Svezia» dice Evans. «La macchina è stata fantastica da guidare, quindi un grande ringraziamento al team. È una sensazione incredibile guidare su queste speciali veloci in condizioni invernali così belle, e quando ti senti bene in macchina, è sempre un piacere. Non avevamo un margine enorme all’ultimo giorno e con così tanti punti disponibili Domenica, abbiamo dovuto spingere fino alla fine, ma possiamo essere molto soddisfatti di ciò che abbiamo portato a casa. È stato un ottimo inizio d’anno, ma è ancora presto e dobbiamo continuare a lavorare sodo».
Sami Pajari dopo essersi aggiudicato due “piesse” Sabato è arrivato all’ultima giornata a 12.1 secondi da Katsuta e si è infine assicurato il suo secondo podio in carriera, eguagliando il terzo posto ottenuto al Rally del Giappone 2025.
Oliver Solberg era il logico favorito dopo la straordinaria vittoria al Rallye di Monte Carlo. Venerdì è partito con il numero uno, costretto a fare da… spazzaneve, ma questo ha portato con sé una prima giornata impegnativa Venerdì con le strade innevate. Lui e il copilota Elliott Edmondson hanno poi recuperato, concludendo al quarto posto, completando l’eccellente risultato del team e accumulando punti extra con il terzo posto nella Super Sunday e il quarto nella Power Stage.
Ma al di là dei numeri quello che conta è il gap che accusa Hyundai nei confronti della Casa giapponese. In Svezia si attestato su un paio di minuti che non è mostruoso e recuperabile, sempre che si voglia investire su questa i20 N Rally1 alla vigilia dell’arrivo delle nuove macchine 2027, altrimenti prepariamoci al monologo Toyota. Con Adrien Fourmaux che si conferma leader della squadra, in Svezia Hyundai ha affidato una macchina a Esapekka Lappi. Il finlandese, che mancava dal WRC da un anno e mezzo, si è dimostrato affidabile, con tempi vicini a quelli di Fourmaux, e davanti a Neuville.
In Svezia si è visto anche Lorenzo Bertelli per una delle occasionali uscite nello sport che ama, al volante di una GR YarisS Rally1 clienti TGR-WRT. Con un ritorno entusiasta e gradito al parco assistenza WRC dopo due anni di assenza, Bertelli ed il co-pilota Simone Scatton hanno concluso al quindicesimo posto assoluto, nonostante un po’ di tempo perso venerdì mattina a causa di danni ai pneumatici.
Doppietta anche per la GR Yaris Rally2 affidata ai team clienti nella categoria WRC2. Roope Korhonen ha conquistato la vittoria con il copilota Anssi Viinikka sulla loro vettura iscritta da Rautio Motorsport e gestita da Printsport, concludendo con 10.2 secondi di vantaggio sui connazionali finlandesi Teemu Suninen e Janni Hussi sulla loro vettura preparata da Delta Rally.




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